Author Archives: basemaster7

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Il viandante della montagna

Per gli antichi, il giorno aveva fine ed inizio quando il sole spariva sotto l’orizzonte. Le donne e gli uomini delle nostre campagne con la fine della luce iniziano a rassettare la casa prima del riposo in una notte mai troppo lunga, per poi iniziare un’altra volta tutto dal principio; le anime notturne si preparano ad inondare la valle, tra alcune ore, quando le tenebre già abbondantemente calate si vestiranno di luci intermittenti, di chiasso, di asettico contatto. In ogni caso è un automatismo, sia esso un dovere ripetitivo o un piacere stereotipato. Su questo crinale è tutto diverso. Non ci sono incombenze per l’alba che arriva con sempre maggiore anticipo, nè costumi da indossare per mescolarsi con l’apparenza del circo notturno. C’è solo il soffio del vento che ad ogni nuova folata s’infrange con un accento sempre più freddo contro il bavero alzato della mia giacca di pelle. C’è il gioco delle nuvole che si colorano di rosso brillante dando vita a bestie fantastiche che restano accese solo per pochi minuti prima di spegnersi nell’oscurità. C’è uno spazio blu, alle mie spalle, dove il sole è già tramontato e dove si stanno accendendo case, paesi, mondi. C’è il firmamento limpido dei crinali ventosi, quello in cui il mistero dell’oscurità dà un oceano di piccoli indizi da unire con i tratti dell’immaginazione tra le stelle tremolanti come fiamme di candele. C’è il buio che, come uno specchio, si lascia guardare solo per offrirmi il riflesso di uno spirito. Il mio.


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Pensiero e linguaggio : un perpetuo rincorrersi

Il linguaggio ed il pensiero, due forze che si influenzano a vicenda. Il pensiero influisce sull’intensità e sulla qualità del discorso, non meno di quanto il sistema espressivo influenzi il pensiero stesso. Il linguaggio è il mezzo attraverso il quale ciò che sentiamo diventa scrittura e come ogni mezzo riesce a caratterizzare i concetti che esprimiamo, quantomeno nel modo in cui lo facciamo. Concetti mancanti o al contrario particolarmente curati in certi linguaggi, indicano l’importanza che una cultura dà a quel dettaglio e di conseguenza al peso concesso a quel pensiero. A sua volta, il pensiero che si espande lungo gli infiniti corridoi della comunicazione globale, impone riflessioni su ciò che incontriamo anche quando si tratta di un concetto che non appartiene con enfasi alla nostra cultura. Come il pensiero anela allo stesso tempo a definire confini e ad infrangerli, il linguaggio crea binari organizzati e precisi per poi concedere i mezzi per costruirne di nuovi.


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L’esperienza delle immagini

L’esperienza delle immagini, come quella delle parole, è nutrimento per la mente. A cambiare è il linguaggio con cui essa viene espressa. Se una frase scritta acquista forza quando incontra il giusto modo per essere comunicata, un’immagine non è scevra dallo stesso bisogno per poter donare la propria energia e penetrare nella memoria poetica di chi la osserva. Il momento ed il modo in cui ci avviciniamo ad un frammento di realtà, costruirà una finestra sempre aperta nel tempo su quello scorcio di esistenza che potrà essere fermato senza perdere la forza dalla propria vitalità. Il gioco non è chiudere un’immagine perfetta in una cornice. E’ trasportare chi la osserva, dentro l’attimo vitale in cui essa è esistita. Sentirla addosso e pulsare insieme ad essa.

Non sono solo le immagini. Non sono solo le parole.


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